L'ayurvèda
è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall'antichità, diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale.
L'Ayurveda è, al 2015, ben integrata nel sistema sanitario nazionale indiano con diversi ospedali ayurvedici presenti in tutto il paese.
Negli Stati Uniti la pratica dell'ayurveda è consentita nell'ambito dell'esercizio delle terapie complementari.
Definizione
Ayurveda è una parola composta da ayur, durata della vita o longevità, e veda conoscenza rivelata. Molti traducono erroneamente l'ayurveda come scienza della vita. In realtà è un sistema definito come molto vasto e complesso comprendente aspetti di prevenzione, oltre che di cura, che permetterebbero, secondo i suoi sostenitori, di vivere più a lungo e di migliorare la propria salute e rispettare il proprio corpo.
L'ayurveda si occupa del benessere delle persone, nel loro aspetto fisico, psichico e spirituale e si occupa delle patologie tanto quanto dello stato di salute normale. Lo scopo vuole essere quello di aiutare le persone malate a curarsi e le persone sane a mantenere il proprio benessere e prevenire le malattie. In generale i principi medicinali utilizzati sono minerali, metalli purificati e combinati con acidi fulvici ed erbe, in forma di polveri, pastiglie, infusi, ecc. La maggior parte è di natura fitoterapica, come l'Amalaki (Emblica officinalis), il Trikatu, un composto di tre erbe, zenzero, pepe e pippali (Piper longum), Haridra (Curcuma sp.), Brahmi (Bacopa monnieri), Tulsi (Ocimum sanctum), Erand (Ricinus communis), Guduchi (Tinospora cordifolia), Kumari (Aloe sp.), Gokshur (Tribulus terrestris). Ogni medicinale ha una specifica modalità di utilizzo, perché agisca alla sua massima efficacia.
Il Dott. Stefano Lautieri ha frequentato un primo corso in autodiagnosi del polso che lo ha definitivamente convinto ad intraprendere la strada della scuola triennale in medicina Ayurvedica completa nel 2017.
"È nato tutto da una iniziale sensazione, trasformata poi in consapevolezza che la fisiologia umana è un unico insieme anche se divisibile in apparati e sistemi. In particolare molto spesso la malattia non è altro che la manifestazione più evidente di uno squilibrio sistemico. Spesso questo squiolibrio parte da problematiche psico-emotive che la medicina occidentale fa difficoltà as accettare.
L'antica medicina Ayurvedica si basa sulla profonda conoscenza del corpo e della sua relazione con la mente e con lo spirirto.
Considera quindi la salute come uno stato di equilibrio nel quale i fattori psicologici hanno la stessa omportanza di quelli fisici.
Già durate la scuola di specializzazione in dermatologia mi sono avvicinato ed interessato alle medicine complementari, frequentando alcunui corsi di medicina tradizionale cinese.
L'aspetto che più mi affascina di questa disciplina è la possibilità, attraverso l'ascoltazione del polso, di ottenere informazioni sulla salute del paziente".
Terapie ayurvediche
L'Ayurveda prevede la propria terapia attraverso 5 azioni differenti volte a riequilibrare i dosha, quando necessario, o rafforzarli lavorando sullo stato di vikriti (malattia, squilibrio) al fine di ripristinare la prakriti (salute, equilibrio) della persona. Queste azioni comuni, che differiscono in tipo da una persona a un'altra anche quando hanno la stessa patologia, secondo i propri Dosha sono:
- Trattamenti da eseguire con olii medicati o polveri d'erbe presso un Terapista qualificato, alcuni dopo essere stati visitati da un Vaidya (Medico Ayurvedico);
- Sostanze erboristiche naturali da assumere sotto forma di pastiglie o tisane secondo prescrizione;
- Consigli alimentari corretti a seconda del proprio Dosha;
- Piccole abitudini di vita che "possono davvero fare la differenza";
- Esercizio fisico appropriato solitamente yoga e tecniche di rilassamento e respirazione profonda.
* fonte Wikipedia.it
Dhanvantari, il dio dell'Ayurveda